Chirurgia ortopedica, robotica e intelligenza artificiale. In questa intervista del 9 dicembre 2025 a Buongiorno Regione Lazio in onda su Rai 3, il Prof. Franceschi ha parlato delle nuove frontiere della chirurgia ortopedica, robotica e intelligenza artificiale, sempre più in soccorso della medicina ed in particolare dell’ortopedia. Guarda l’intervista completa qui.
Oggi parliamo delle nuove frontiere della chirurgia ortopedica, robotica e intelligenza artificiale, sempre più in soccorso della medicina, in particolare appunto dell’ortopedia, uno strumento che può avere degli importanti risvolti. Allora ne parliamo con il nostro ospite, il professor Francesco Franceschi, primario di ortopedia dell’ospedale San Pietro Unilink qui a Roma. Buongiorno e benvenuti. E allora professore, possiamo già tracciare un bilancio dell’impatto di questi nuovi strumenti nella chirurgia, in particolare in quella ortopedica di cui naturalmente si occupa lei?
Certamente, l’intelligenza artificiale ci sta aiutando tantissimo negli ultimi 4-5 anni a sviluppare appunto tramite le nostre ricerche e tramite l’analisi di dati sparsi in tutto il mondo, migliaia di dati, il modo migliore per impiantare le nostre protesi, per fare i nostri interventi.
Questo perché? Perché tramite l’analisi di questi dati abbiamo anche la previsione di come funzioneranno i nostri impianti nel corso del tempo, per cui abbiamo anche l’idea se una protesi potrà durare 10, 20, 30 anni se viene impiantata in un certo modo.
Ok, naturalmente non sostituisce, non lo farà mai insomma il chirurgo, però integra appunto le sue conoscenze. Nel Lazio come siamo messi da questo punto di vista?
Siamo messi molto bene perché tutti gli ospedali regionali e tante altre strutture già utilizzano questo tipo di metodica che è stata sicuramente molto più innovativa nell’articolazione della spalla ma anche nel ginocchio e nell’anca ha fatto dei grossi passi da gigante.
Approfittiamo della sua presenza per chiederle anche dei consigli. Come si fanno a mantenere le articolazioni sane, le ossa? In che modo bisogna prendersi cura delle proprie ossa, probabilmente sin da giovani immagino?
Sin da giovani ma soprattutto vorrei dire che andando avanti con l’età bisogna farlo più in modo più importante perché più il paziente ha una certa età e più deve mantenere la massa muscolare e l’elasticità delle nostre articolazioni per combattere l’artrosi e cercare appunto di evitare i piccoli traumi quotidiani, piccole problematiche che poi possono portare ad una disabilità quotidiana importante.
Qualche esempio, professore, così nella vita quotidiana?
Beh, ad esempio, innanzitutto dobbiamo dire che adesso tanta gente andrà a sciare, giovani, anziani, che sia, oppure intermedi, per cui dobbiamo fare una buona preparazione muscolare, perché non possiamo andare dalle nostre scrivanie direttamente ai campi da sci, perché purtroppo i nostri muscoli proteggono le articolazioni, proteggono dai traumi, dalle distorsioni, dalle contusioni e quindi dobbiamo essere elastici e responsivi dal punto di vista muscolare.
Ci fa anche degli esempi della quotidianità? Quello dello sci è sicuramente un settore che vedrà molte persone, molte presenze nel periodo natalizio, però una persona anziana con qualche problema, che cosa poi può fare? Spesso gli anziani dicono che poi non riescono magari a camminare o a fare palestra, che cosa si fa?
Non bisogna fermarsi mai. Spesso anche una semplice cyclette in casa è un ottimo strumento per continuare a far muovere la nostra muscolatura, a migliorare la circolazione delle gambe. O comunque alzarsi e fare cinque minuti di ginnastica a volte quante le mattina anche se non ci va, è una disciplina importante che può portare avanti appunto la funzionalità delle nostre articolazioni, la vitalità delle persone per cui sicuramente stretching e piccoli esercizi quotidiani sono fondamentali.
Il ruolo degli integratori?
Gli integratori sono un capitolo molto importante, sicuramente sono molto utili, andando avanti con l’età, perché aiutano sia dal punto di vista di vitamine, proteine, a migliorare la funzionalità muscolare. Però non dobbiamo affidarci soltanto a quelli. Sicuramente l’osteoporosi è un problema molto importante che colpisce le persone oltre 50 anni, specialmente le donne, e qui non si parla di integratori, ma di vere e proprie terapie che vanno appunto somministrate da persone del campo.
Il consiglio è sempre parlare con il medico di base e poi eventualmente con uno specialista. Grazie per essere stato con noi e grazie per i consigli che ci ha forniti.